Appoggi il telefono a bordo tavolo e premi registra — oppure gli dai un video girato da qualcun altro. TacticalVision riconosce la pallina fotogramma per fotogramma e ti restituisce scambi, colpi, velocità reale in km/h, la mappa dei rimbalzi e un rapporto di scouting su ogni avversario. E ti ridà il video senza i tempi morti. Tutto sul dispositivo, senza account e senza connessione.
Niente punteggi inventati: solo quello che si può davvero ricavare dal video, spiegato per quello che è.
Rilevamento su ogni fotogramma con sottrazione di sfondo e filtro di Kalman: la traiettoria resta agganciata anche quando la pallina si sfoca o sparisce dietro un braccio.
Ogni inversione di direzione è un colpo, ogni serie di colpi è uno scambio. Ottieni numero di scambi, colpi per scambio e durata media.
Dopo la calibrazione a quattro tocchi l'app conosce le misure del tavolo (274 × 152,5 cm) e converte i pixel in centimetri: la velocità è misurata, non stimata a occhio.
Dove cade davvero la pallina sul tavolo. Utile per capire se servi sempre nello stesso punto o se il tuo topspin finisce corto.
Un modello di posa opzionale (5 MB, scaricabile dall'app) riconosce il lato del colpo confrontando il polso con l'asse del corpo.
In allenamento la pallina è in campo meno di metà del tempo. L'app sa dove comincia e dove finisce ogni scambio, quindi sa anche cosa buttare: un tocco e ti ritrovi il video con il solo gioco, senza perdita di qualità perché non ricodifica nulla.
Non devi essere tu a riprendere. Prendi un filmato dalla galleria — tuo o di chiunque altro — e passa dalla stessa analisi, con la stessa precisione.
Nessun upload, nessun account, nessuna telemetria. Il video resta nella memoria privata dell'app e lo cancelli quando vuoi.
Filmi la partita di chi affronterai il mese prossimo, e arrivi sapendo dove mette la palla.
La metà del tavolo divisa in nove zone — corto, medio e lungo per ciascun corridoio — con la percentuale di rimbalzi in ognuna. Se un giocatore vive sul rovescio lungo, si vede in due secondi.
I servizi vengono contati solo negli scambi che quel giocatore ha aperto, così la mappa non mescola i suoi servizi con le sue risposte. Di solito è la prima cosa che tradisce un avversario.
Colpi per scambio e durata media: distinguono l'attaccante che chiude in tre colpi dal difensore che aspetta il tuo errore. E la velocità misurata fra due rimbalzi.
Il rapporto si apre con la frase che scriveresti a bordo campo: «Chiude presto gli scambi, insiste su lungo sinistra, serve quasi sempre corto centro». Condivisibile in un messaggio.
Le sessioni si accumulano per giocatore: più partite analizzi, più la tendenza è solida. I dati escono anche in CSV — una riga per evento — se preferisci lavorarci in un foglio di calcolo.
Tre minuti la prima volta, dieci secondi tutte le altre.
A bordo tavolo o su un treppiede, all'altezza della rete o poco più in alto, con tutto il piano dentro l'inquadratura. Più il tavolo riempie il fotogramma, più preciso è il tracciamento.
Tocchi i quattro angoli del piano in senso orario. L'app calcola l'omografia che trasforma i pixel in centimetri reali: da qui arrivano velocità e heatmap. Si fa una volta sola per ogni posizione della fotocamera.
L'analisi gira in tempo reale mentre giochi: vedi la scia della pallina e i contatori che salgono. Il video viene salvato in parallelo, se lo vuoi.
Statistiche, elenco degli scambi, heatmap dei rimbalzi e video con i controlli di riproduzione. Puoi condividere il riepilogo o il video con l'allenatore.
Distribuita come APK firmato. L'app controlla da sola se esce una versione nuova e la installa con un tocco.
Ultima versione: —
Android chiederà di autorizzare l'installazione da questa origine: è la procedura normale per le app distribuite fuori dal Play Store. L'APK è firmato sempre con la stessa chiave, così gli aggiornamenti si installano sopra la versione precedente senza perdere le sessioni.
Dalla ripresa dipende quasi tutto. L'app cerca una pallina larga quattro centimetri su un tavolo largo quasi tre metri: quanti pixel le restano decide se può trovarla.
Il tavolo deve riempire buona parte della larghezza dell'inquadratura. Se ne occupa almeno due terzi la pallina resta sopra i nove pixel e l'analisi lavora bene; se si riduce a un terzo del fotogramma scende sotto i cinque e diventa indistinguibile dal rumore.
Dal lato lungo, a metà tavolo e a due metri, le misure sono più precise perché c'è meno prospettiva. Ma anche dall'angolo — come si riprende di solito — va benissimo: i quattro tocchi della calibrazione sistemano la prospettiva, purché si vedano tutti e quattro gli angoli del piano.
L'errore più costoso non si vede: mandare il video su WhatsApp. Viene ricompresso a 848 pixel di larghezza, e la stessa pallina che nell'originale ne occupava tredici si riduce a sei — sotto la soglia di riconoscimento. Trasferisci il file originale: via cavo, via Drive, o allegandolo come documento invece che come video.
Domanda legittima, e la risposta non è «molto». L'app viene verificata su uno scambio simulato di cui si conosce ogni evento: si sa quanti colpi ci sono stati, quanti rimbalzi e a che velocità. Questi sono i numeri che ne escono.
96% dei fotogrammi in cui è in campo, con un errore di posizione di 0,7 pixel.
16 su 19 riconosciuti, collocati con uno scarto medio di 4 ms e tutti dentro il piano.
15 su 19 riconosciuti, con scarto medio di 20 ms.
3 su 3 segmentati correttamente.
11,0 km/h misurati contro 10,3 reali: circa il 7% di scarto.
zero. Nessun falso positivo, in nessuna delle prove.
Il compromesso è dichiarato: l'app preferisce perdere un evento piuttosto che inventarlo. I conteggi assoluti sono quindi per difetto — circa quattro eventi su cinque — mentre le proporzioni, che sono quelle che contano per lo scouting, restano fedeli. Ogni sessione riporta la percentuale di fotogrammi in cui la pallina è stata agganciata: è la misura di quanto fidarsi di quei numeri. Su video reali, più rumorosi di quelli sintetici, aspettati qualcosa in meno.
Non è una promessa di marketing: è una conseguenza di come è costruita l'app.
TacticalVision non ha un backend. L'unica connessione di rete che apre è verso GitHub, per leggere il file delle versioni e scaricare l'aggiornamento o il modello di posa. Niente altro esce dal telefono.
Non c'è registrazione, non c'è login, non c'è email da lasciare. Apri l'app e registri.
Vengono salvati nella memoria privata dell'app, visibile solo all'app stessa. Puoi disattivare del tutto il salvataggio e tenere solo le statistiche.
Il manifest delle versioni e gli APK pubblicati stanno in un repository pubblico, con impronta SHA-256 verificata dall'app prima di installare.
Quello che chiedono tutti dopo la prima sessione.
No. Senza calibrazione l'app conta comunque scambi e colpi. Ma velocità in km/h e heatmap dei rimbalzi hanno bisogno della corrispondenza fra pixel e centimetri, quindi compaiono solo dopo i quattro tocchi.
Sì. Il rilevatore lavora sulla luminanza e sul movimento, non sul colore. Con palline arancioni o luci basse conviene alzare la sensibilità nelle impostazioni.
Android 8.0 o successivo, con processore ARM (praticamente tutti). L'analisi gira sulla CPU: su un telefono di fascia media resta fluida a 720p. Il riconoscimento dritto/rovescio è disattivabile se vuoi recuperare qualche fotogramma al secondo.
Il Play Store richiede un account sviluppatore a pagamento e una revisione per ogni rilascio. Per un progetto gratuito senza pubblicità ha più senso distribuire l'APK firmato e far controllare gli aggiornamenti all'app stessa.
Dal dettaglio di una sessione, Tieni solo gli scambi crea una copia del video con il solo gioco e la salva fra i video del telefono. I fotogrammi vengono copiati e non ricodificati: è rapido, non consuma batteria e non perde qualità. Un taglio può però cadere solo su un fotogramma chiave, quindi il montaggio parte poco prima dell'inizio dello scambio — il che torna comodo, perché così si vede il servizio per intero.
Sì, ed è il caso d'uso principale per lo scouting. Scegli il file dalla galleria, calibri il tavolo su un fotogramma e l'app lo decodifica fotogramma per fotogramma. Il video non viene copiato né caricato: resta dov'è.
Dipende dal telefono e dalla lunghezza: la decodifica è hardware, l'analisi gira sulla CPU a risoluzione ridotta. Ordine di grandezza, qualche minuto per una partita. Va tenuta aperta mentre lavora.
Non ancora, e non vogliamo dichiarare quello che non sa fare. Oggi riconosce scambi, colpi, rimbalzi e velocità. L'arbitraggio automatico richiede di distinguere il fallo dal punto valido: è la direzione di lavoro, non il presente.
La geometria è tarata sul tavolo regolamentare da tennistavolo. Su altri sport i conteggi perdono senso e le misure in km/h sarebbero sbagliate.
Sul lato lungo, a bordo tavolo, poco sopra l'altezza della rete, con tutto il piano nell'inquadratura. Più in alto è meglio: la pallina in volo, riproiettata sul piano del tavolo, si sposta tanto più quanto più bassa è la telecamera. Uno sfondo fermo aiuta molto, un pubblico che si muove dietro il tavolo è la condizione peggiore.
TacticalVision è gratis e lo resterà: nessuna funzione a pagamento, nessuna pubblicità, nessun dato rivenduto. Una donazione copre i dispositivi di test e il tempo per addestrare modelli di riconoscimento migliori.
Fai una donazione